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Amarsi, amare…quando rivolgersi ad un sessuologo

L’esperienza sessuale è un elemento importante e molto edificante nella vita di una persona, innanzitutto perché nel ciclo evolutivo permette la procreazione e la conoscenza di nuovi modelli relazionali, quali ad esempio la genitorialità; altresì è una esperienza profonda della coppia, rappresenta quel filo rosso che rende esclusivo il rapporto tra due esseri umani dentro una cornice affettiva, di innamoramento, amore e attrazione.
La seconda funzione della sessualità è il gioco, quale opportunità ludica di incontro tra i partner, non immediatamente finalizzato alla ricerca dell’orgasmo, quanto rivolto alla costruzione di regole, di complicità, alla definizione e all’immaginazione di luoghi da scoprire, alla condivisione di fantasie.
La terza è la dimensione relazionale costituita dalla matrice dei legami, dalle aspettative sull’altro, dai dialoghi e da quanto si pensa e non si dice. Essa rappresenta le fondamenta di un buon funzionamento perché garantisce il discorso, il confronto, l’Io e il Tu in ascolto reciproco.
La sessualità nella coppia è una delle poche esperienze umane che nell’atto in cui la realizziamo ci permette di fare conoscenza di Sé e degli altri. Senza l’altro non possiamo conoscerne il valore, il significato, il piacere di questo incontro.
Lo studio della sessualità inizia a metà degli anni Cinquanta negli Stati Uniti e giunge in Europa dopo alcuni decenni, diventando non solo una disciplina di ricerca bensì una vera e propria scienza clinica di cura delle disfunzioni sessuali dell’uomo e della donna.
La sessuologia clinica si occupa della cura delle disfunzioni sessuali:

  • Nell’uomo:
    • disturbo erettivo (erezione difficoltosa, assente, perdita durante il rapporto)
    • eiaculazione precoce
    • eiaculazione ritardata
    • desiderio ipoattivo (basso desiderio di cercare il partner)
  • Nella donna:
    • dispareunia (dolore durante la penetrazione)
    • anorgasmia (incapacità di raggiungere l’orgasmo)
    • vaginismo (incapacità ad essere penetrata)
    • desiderio ipoattivo (basso desiderio di cercare il partner)

La sessuologia che potremmo definire “non clinica” si occupa invece del benessere sessuale della persona, per questo la Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS) promuove da alcuni anni la “Settimana del benessere sessuale”, finalizzata alla divulgazione di una buona cultura verso la sessualità, intesa come esperienza significativa dell’individuo e della coppia. 
La dimensione della sessualità è fortemente influenzata da molti fattori, in particolare dalla famiglia di origine, dai nostri genitori, dalle informazioni date e non, da ciò che avremmo potuto e dovuto sapere e ciò che mai ci sarebbe stato detto.
Esistono legami transgenerazionali tra i comportamenti sessuali contemporanei e quelli vissuti e agiti dalle generazioni famigliari precedenti.
La sessualità è il diritto a stare bene con il proprio corpo, accettandone forme, limiti, significati rivelati, accogliendone il desiderio e l’orientamento, inoltre va intesa come espressione antropologica del Sé; per questo è importante chiedere un consulto o sostegno quando riscontriamo variazioni all’orientamento (omosessualità, bisessualità) ed ancor più quando non ci sentiamo in sintonia con il nostro corpo e con gli organi genitali che la natura ci ha dato. 
La consulenza sessuale e la terapia sessuologica aiutano la persona a vivere con serenità la propria storia di uomo e donna superando le difficoltà, i disagi, concorrendo alla comprensione delle manifestazioni sintomatiche, garantendo il raggiungimento di un benessere completo, liberando energie e mettendole a disposizione di un progetto di affettività e amore per sé stessi e per gli altri.

Dott. Mario Oreficini
Centro Acacia: Sessuologo - Monza


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