Il metodo E.M.D.R. per superare traumi semplici e complessi

Il metodo E.M.D.R. per superare traumi

La sigla E.M.D.R. deriva dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, che tradotto in italiano significa desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari. Si tratta di una metodologia di relativo recente sviluppo che è utilizzata dagli psicoterapeuti per il trattamento di traumi semplici e complessi, nonché del disturbo da stress post-traumatico.

Un evento viene definito traumatico quando si dimostra capace di scombussolare e di sconvolgere la vita di una persona. La parola trauma richiama alla memoria eventi quali incidenti, catastrofi naturali, rapine e abusi ma è bene precisare che il vissuto traumatico può anche scaturire da eventi che agli occhi di chiunque possono apparire facilmente superabili, ma che per quella precisa persona invece sono stati momenti di importante rottura. È quindi di fondamentale importanza, come sempre nella psicoterapia, il vissuto individuale, ovvero l’insieme di pensieri ed emozioni che un determinato individuo avverte. Se un evento viene avvertito soggettivamente disturbante, allora è meritevole di intervento clinico.

I sintomi che possono scaturire da un vissuto traumatico possono essere manifestati sia dalla mente che dal corpo e variano da soggetto a soggetto. Quasi sempre si assiste ad un aumento del livello generale di ansia che si manifesta nella quotidianità, che può anche causare l’insorgenza di disturbi del sonno. Possono anche comparire pensieri intrusivi, ovvero vissuti e immagini connessi al trauma, in momenti che invece dovrebbero essere rilassanti. Spesso la situazione traumatica viene riportata alla memoria in seguito a stimoli quali rumori o immagini non direttamente connessi logicamente. Le persone che hanno vissuto traumi riportano sensazioni di colpa, disperazione e di paura e non riescono a dare un senso a ciò che è accaduto, nonostante si sforzino costantemente di farlo. Il corpo, invece, può comunicare il disagio attraverso sintomi gastro-intestinali ed un costante senso di stanchezza.
Recenti ricerche scientifiche, inoltre, dimostrano che avvengono addirittura cambiamenti a livello cerebrale. Nella fattispecie è stata osservata una riduzione nel volume dell’ippocampo e dell’amigdala in persone che hanno vissuto traumi importanti nel corso della vita.

È dunque importante che il trauma venga trattato tempestivamente, onde evitare cronicizzazioni. L’E.M.D.R. ed una psicoterapia mirata possono elaborare i vissuti connessi ad un trauma, contribuendo a ripristinare il benessere psicofisico, alleviando lo stress e l’ansia.
La metodologia E.M.D.R. prevede un protocollo standardizzato e ben definito, che il terapeuta applica per aiutare il paziente ad elaborare nel modo corretto l’evento, depontenziandone la traumaticità.
Il protocollo prevede una fase iniziale di raccolta anamnestica. Successivamente viene prestata particolare attenzione a tutti i pensieri negativi connessi all’evento traumatico, aiutando la persona a delineare un atteggiamento positivo che desidererebbe avere nel momento in cui dovesse accedere al ricordo dell’evento traumatico.
Vengono quindi proposti gli stimoli bilaterali che hanno reso famosa la metodologia E.M.D.R.. Il terapeuta chiede al paziente di seguire il movimento delle proprie dita che vengono spostate da destra a sinistra, oppure può essere proposto uno stimolo uditivo o tattile a destra e sinistra.

I progressi si manifestano nel corso di poche sedute e vengono monitorati di volta in volta attraverso apposite scale di valutazione.
Il trattamento si conclude quando l’evento traumatico non crea più disturbi nel quotidiano della persona.

Dr. Marco E. Trevisan
Centro Acacia: Psicologia e Psicoterapia - Monza


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