La paura della paura

Quando solo il pensiero della paura ci blocca

Che cos’è la paura della paura? No non è una svista grammaticale, in questo articolo parlerò proprio della paura della paura e di come questa condiziona la nostra vita. Molti di voi probabilmente non si accorgono di come le emozioni, soprattutto quelle che non riconosciamo, ci possono influenzare condizionando in parte la nostra giornata, le nostre decisioni e i nostri comportamenti.

In particolar modo alla paura è troppo spesso data un’accezione negativa, perché in effetti nel momento in cui noi proviamo questa emozione non abbiamo sensazioni piacevoli, a seconda dell’intensità oltre che ad un generale stato di allerta, il nostro corpo può iniziare a manifestare sintomi come sudorazione, palpitazioni, fiato corto, tremori. Tutta questa sintomatologia, sicuramente non piacevole, porta a creare attorno alla paura un’accezione negativa che tende a volerla evitare, non permettendoci in realtà di affrontarla e poterla superare. Infatti se per vari condizionamenti personali o sociali tendiamo a mascherare la nostra paura, a mostrarci forti e più o meno inconsciamente a giudicarci e colpevolizzarci per non essere in grado di affrontarla questo meccanismo mette in atto un circolo vizioso di autosvalutazione che tende a far diminuire la nostra autostima e la nostra fiducia in noi stessi facendoci sentire sempre meno in grado di affrontare situazioni per noi difficili e che ci spaventano. In realtà la paura ha anche degli aspetti positivi e importanti in quanto è un’emozione fondamentale che di fronte a certe situazioni ci permette di proteggerci e difenderci creando uno stato di allerta che ci rende reattivi, ci consente di prevedere e reagire agli eventi minacciosi.

Un fattore determinante è la cosiddetta memoria emotiva, cioè la capacità della nostra mente di ricordare e rievocare le emozioni che abbiamo provato precedentemente nella nostra vita. Questo è un aspetto molto importante che ci dona anche ricordi molto piacevoli, ma se si instaura il circolo vizioso di cui abbiamo parlato precedentemente la nostra memoria emotiva può renderci le cose più difficili.

Che cosa succede?

Nella nostra vita può succedere che per anni una determinata situazione od evento non vengano percepiti come pericolosi, minacciosi o inaffrontabili, ma poi interviene qualcosa di esterno od interno che può modificare la nostra percezione e da quel momento iniziamo ad averne paura o a non sentirci in grado di superare una particolare difficoltà. In quella situazione la paura è percepita così intensamente che può associarsi a forti stati di ansia o panico. Da quel momento in alcuni casi si insatura un piccolo trauma e la nostra memoria emotiva tenderà a ricordare prevalentemente l’esperienza negativa piuttosto di tutte le volte precedenti in cui siamo stati in grado di affrontare quel particolare evento. In questo caso parliamo di paura della paura, in quanto la nostra mente essendo concentrata sull’esperienza vissuta negativamente tenderà, per proteggersi, a farci provare paura che questa posso ripetersi e solo il pensiero di poter riprovare le stesse emozioni associate a quell’evento che ci ha spaventato o non fatto sentire in grado di affrontarlo ci blocca e crea un forte condizionamento tanto da cercare in ogni modo di evitarlo. Purtroppo a volte non è nelle nostre possibilità evitare la situazione critica e questo ci porta a sviluppare ulteriori sintomi che possono trasformarsi in stati di ansia o attacchi di panico.

Importante in questi casi, quando sentiamo che la nostra qualità di vita sta iniziando ad essere compromessa, chiedere aiuto per cercare di rompere il circolo vizioso, concentrarsi sulle proprie risorse e sviluppare degli strumenti che permettano di riequilibrare la propria autostima.

dr.ssa Simona Veroni
Centro Acacia: Monza


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