L’Agopuntura: il panorama culturale.

  • Dr. Cristian Mandaradoni - Medico Chirurgo
L’Agopuntura: il panorama culturale.

L’agopuntura è una pratica dalle origini millenarie, che affonda le sue radici nel più ampio contesto della Medicina Tradizionale Cinese, che a sua volta si inserisce nel panorama culturale della filosofia Taoista. Si comprende come non sia possibile parlare di agopuntura in modo avulso dal suo contesto originale.
Quando si pensa alla Medicina Tradizionale Cinese, che d’ora in poi indicheremo per praticità con l’acronimo MTC, è fuori luogo immaginare corni di rinoceronte o pozioni a base di interiora di animali esotici. Questo immaginario è correlato a devianze folkloristiche di una tradizione che è in realtà dotata di un proprio corpus medico, esattamente come la medicina occidentale ha il suo.
Cardine della MTC è il concetto di equilibrio, inteso non solo come armonia tra l’individuo e l’ambiente fisico e sociale che lo circonda, ma anche come sintonia tra le diverse componenti organiche, fisiologiche, energetiche, psichiche e spirituali che costituiscono ogni essere vivente. Per la MTC un individuo è considerato “sano” quando le sue componenti lavorano fluidamente, in sinergia, senza sforzo e senza conflitto, tanto all’interno di sé, quanto nell’interfacciarsi con l’ambiente che lo circonda: questo è valido non solo dal punto di vista strettamente organico, ma anche per ciò che in occidente è definito come mente.
Il concetto di mente, secondo la MTC, si discosta da quanto la nostra visione presuppone: se in occidente, infatti, siamo soliti associare la mente al cervello, nella tradizione orientale questa identità viene meno, in favore di un’idea di mente intesa come un’entità corale, costituita da un’assemblea di componenti che cooperano per generare la complessità di funzionamento di ogni individuo. Se si considera poi che, secondo la visione Taoista, ad ogni area del mentale è associata una compagine di tessuti ed organi, è facile dedurre una vicinanza tra MTC e psicosomatica: infatti, anche per la medicina cinese la salute della mente e quella del corpo non solo si influenzano reciprocamente – psicosomatica e somatopsichica –, ma sono due aspetti che coincidono.
È interessante inoltre approfondire il concetto di patologia per la MTC: in occidente, la malattia è intesa come altro da sé, un’entità esterna che invade l’organismo, a cui la terapia risponde con un attacco – da qui i modi di dire del senso comune “abbiamo sconfitto la malattia” o “dobbiamo aggredire il problema”; in MTC, uno stato morboso è inteso come una condizione di alterazione di un equilibrio proprio della persona.
Correlato a questo, è utile riflettere sull’idea di guarigione differente da quella occidentale: mentre da noi, la guarigione è intesa come un ritorno alla salute, alla condizione in cui si era prima della malattia; secondo la MTC, la guarigione è il passaggio che – attraverso l’ostacolo della malattia-squilibrio – porta ad un nuovo equilibrio che sostituisce il precedente, ormai non più in grado di sussistere.
Concludiamo, citando le tecniche con le quali la MTC agisce: dietetica, farmacopea tradizionale, massaggio Tuina, coppettazione, moxibustione, pratiche psico-corporee ed agopuntura.


Dr. Cristian Mandaradoni - Medico Chirurgo
Centro Acacia: Monza


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