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Funzioni esecutive nei disturbi di linguaggio e apprendimento

  • Dott.ssa Giulia Spinelli
Discalculia Monza

Le funzioni esecutive sono le abilità cognitive necessarie a selezionare e monitorare i comportamenti che facilitano il raggiungimento degli obiettivi scelti. Esse si attivano soprattutto di fronte a compiti nuovi, non automatici e routinari, per affrontare i quali il comportamento va organizzato e pianificato secondo sequenze ben precise.

Le funzioni esecutive si sviluppano durante tutta l’infanzia e l’adolescenza, raggiungendo la loro massima espressione tra i 20 ed i 29 anni.

Possiamo distinguerne alcune principali, che si integrano tra loro e con altre per controllare il comportamento:

  • Inibizione (capacità di controllare le risposte automatiche e impulsive, indirizzando l’attenzione selettiva solo sui dati più rilevanti ed escludendo quelli inutili o distraenti)
  • Memoria di lavoro (capacità di tenere a mente delle informazioni il tempo necessario per svolgere con esse determinate operazioni)
  • Pianificazione (capacità di scegliere e sequenziare le diverse azioni o fasi di un comportamento per raggiungere l’obiettivo finale)
  • Flessibilità cognitiva (capacità di adattare il nostro comportamento ai cambiamenti dell’ambiente o della situazione, di passare rapidamente da un comportamento ad un altro, perseguendo l’obiettivo scelto)

Accade di frequente che i bambini con disturbi di linguaggio abbiano delle difficoltà anche a livello attentivo-esecutivo. Se una fatica, ad esempio, a livello di memoria di lavoro e di pianificazione può ricadere sulla programmazione fonologica delle parole più complesse e sulla produzione delle frasi più lunghe, allo stesso tempo una fragilità linguistica può interferire con la strutturazione di un linguaggio interno, diretto a se stessi, che possa favorire la regolazione del comportamento, la risoluzione di compiti complessi e l’inibizione delle interferenze.

Linguaggio e funzioni esecutive sono quindi strettamente interconnessi ed è opportuno rivolgere sempre l’attenzione anche a questi aspetti durante un percorso di trattamento logopedico.

Spesso da pregressi disturbi di linguaggio derivano difficoltà negli apprendimenti scolastici. Anche i bambini ed i ragazzi con difficoltà di apprendimento possono avere fragilità a carico delle funzioni esecutive. È utile, pertanto, tenerle in considerazione sia durante la valutazione che durante il trattamento, al fine di favorire il più possibile il raggiungimento degli obiettivi e la riduzione delle difficoltà.


Dr.ssa Giulia Spinelli
Logopedista
Centro Acacia: Monza


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